Cosa propone il testo
Il regolamento discusso a Bruxelles imporrebbe alle piattaforme digitali di valutare i rischi di abuso sui propri servizi, di mettere in atto misure di protezione, e di segnalare i contenuti sospetti a un organismo europeo previsto a questo scopo, l'« EU Centre ». Le versioni successive del testo hanno considerato diverse tecnologie di rilevamento: l'hashing percettivo (confronto di impronte digitali di immagini con un database di contenuti già identificati, tecnica simile a PhotoDNA), l'apprendimento automatico per individuare immagini inedite, e modelli linguistici per rilevare conversazioni di grooming (approccio predatorio verso un minore).
Fonte: Wikipedia, « Chat Control », consultato il 21/07/2026 — sintesi con fonti dei testi ufficiali e della copertura stampa.Il punto che cambia tutto: dove va l'informazione
Una segnalazione generata da questo sistema non resta sul dispositivo dell'utente. Parte verso l'EU Centre tramite un sistema di segnalazione dedicato, dove del personale valuta se la segnalazione è fondata, prima dell'eventuale trasmissione a Europol e poi alle polizie nazionali. È questo il punto centrale da capire — non se l'analisi avviene « sul dispositivo » o « nel cloud », ma cosa succede al risultato di questa analisi.
La cronologia recente
Il testo deve ancora ricevere l'approvazione formale del Consiglio dell'Unione europea, che dispone di tre mesi per pronunciarsi (~9 ottobre 2026). Il regolamento permanente CSAR, che potrebbe rendere la scansione obbligatoria anziché volontaria, resta negoziato separatamente — l'ultimo trilogo (29 giugno 2026) si è concluso senza accordo. Questa pagina sarà aggiornata man mano che la situazione evolve.
Perché questo dibattito riguarda Egidio, senza dipendere da esso
Il dibattito europeo contrappone due logiche: analizzare le comunicazioni per individuare contenuti illeciti e segnalarli a un'autorità, oppure proteggere direttamente l'utente, senza trasmettere nulla a nessuno. Egidio ha sempre scelto la seconda via — non come reazione a Chat Control, ma perché è il principio fondante dell'applicazione fin dal primo giorno. Qualunque sia il quadro normativo che finirà per imporsi in Europa, l'architettura di Egidio non cambia: nulla di ciò che viene analizzato sul vostro telefono ne esce.
EU Centre
Organismo europeo previsto dal testo per ricevere le segnalazioni generate dai sistemi di rilevamento, prima dell'eventuale trasmissione alle autorità.
Hashing percettivo
Tecnica di confronto di impronte digitali di immagini con un database di contenuti già identificati, senza trasmettere l'immagine stessa — ma con una segnalazione in caso di corrispondenza.
Cifratura end-to-end
Protezione crittografica che garantisce che solo il mittente e il destinatario possano leggere un messaggio. Esclusa dal perimetro della scansione volontaria dall'emendamento del 9/07/2026.
Domande frequenti
Chat Control è già in vigore?
Il dispositivo di scansione volontaria, scaduto il 4 aprile 2026, è stato rilanciato dal Consiglio dell'UE il 26 giugno 2026. Il 9 luglio 2026, il Parlamento ha votato 314 voti a favore del rigetto contro 276 (17 astenuti) — senza raggiungere la maggioranza assoluta di 361 voti richiesta, mancando di 47 voti. Il dispositivo resta quindi in vigore fino ad aprile 2028, salvo l'approvazione formale del Consiglio entro tre mesi. Il regolamento permanente, più vincolante, resta in negoziato separato.
WhatsApp, Signal e Telegram sono interessati?
Un emendamento che esclude le messaggistiche cifrate end-to-end dal perimetro della scansione volontaria è stato invece adottato. Al 21 luglio 2026, queste messaggistiche sono quindi escluse da questa parte del testo.
Chat Control è la stessa cosa del controllo parentale?
No, sono due argomenti diversi. Chat Control è un progetto di regolamento europeo volto a individuare contenuti illeciti nelle comunicazioni di tutti gli utenti. Il controllo parentale è una scelta individuale di un genitore per sorvegliare gli usi digitali del proprio figlio. Vedi la nostra pagina proteggere senza sorvegliare.